Cari amici vicini e lontani, questa settimana hanno partecipato al concorso:


Ramsis Bentivoglio con E. Herrigel, Lo zen e il tiro con l’arco
Andrea Mancino con A. Mancino, L. D’Amato, La luce nel tunnel
Andrea Mancino con  Carlos Ruiz Zafon, il prigioniero del cielo
Marco Grando con M. Jergivic, Le Marlboro di Sarajevo
Laura Frera con V. Ardone, Il treno dei bambini
Gabriella Gemmino conD. Scalese, Le streghe


Ramsis ci segnala uno dei testi più letti di introduzione alla filosofia Zen: un filosofo tedesco vuole capire e viene invitato a questo scopo a praticare il tiro con l’arco: solo quando tutto tace dentro di te, quando il desiderio e la tensione si fanno corpo e respiro tu puoi cogliere il bersaglio.


Andrea, co-autore del libro che ci segnala (La luce nel tunnel), per regolamento doveva indicarci anche una sua lettura di riferimento: lo fa con Zafon, Prigioniero del cielo, romanzo a metà tra l’indagine e la saga, la malattia mentale e il Conte di Montecristo, in cui torna Daniel il bimbo a cui il padre nell’Ombra del vento svela il mistero dei libri dimenticati. La luce nel tunnel, invece, è un saggio e una riflessione sul senso della storia, della religione, dello smarrimento che spesso pervade le nostre giornate.


Marco ci invita alla scoperta di Jergivic, autore e poeta bosniaco, vincitore di numerosi premi letterari in patria e in Germania, che con questi racconti entra nel dolore di una città, Sarajevo, narrandocene gli abitanti, le storie, con una patos e una commozione a metà tra l’osservazione e la fiaba. A questo proposito Marco ci scrive: sono racconti scritti durante la guerra che ha posto fine alla Jugoslavia e riguardano la gente comune durante l’assedio a Sarajevo. Come scrive Claudio Magris Jergovic è uno scrittore epico…. i racconti sono essenziali, un quadro corale di una guerra della porta accanto eppure ignorata o comunque troppo in fretta dimenticata.

Laura, invece, con il libro della Ardone, ci riporta in Italia nel secondo dopoguerra, quando scopriamo che il partito comunista organizzò un aiuto alle madri del sud che volevano dare un futuro migliore ai propri figli, affidandoli a famiglie del nord che avrebbero potuto farli studiare. Una vicenda simile in qualche maniera a quella ripetuta pochi anni fa dal giudice Di Bella, presidente del tribunale di minori di Reggio Calabria, quando proteggeva i figli di malavitosi strappandoli alle loro famiglie per garantire loro la libertà di scelta.


Infine Gabriella ci segnala una nuova pagina di un romanzo (Le streghe) già segnalato da altri partecipanti a questo concorso. Come prevede il regolamento ci può segnalare lo stesso libro già segnalato a patto di mandare pagine diverse, cos che Gabriella ha fatto. Per di più Gabriella ci scrive: “Un uomo dall’autostima sotto la media, ma dal sedere sopra la media, i cui outfit ai limiti del buongusto farebbero collassare Enzo Miccio, è il protagonista di questo romanzo. Marcello, docente universitario il cui corso ha più posti a sedere che studenti seduti e con un libro in progress (proprio dal titolo “le streghe”), si porta dietro i suoi fardelli (in primis il suo culone) e l’insoddisfazione sia verso la sua famiglia che per la sua vita mediocre. Il tutto si acutizza con l’arrivo del misterioso vicino, Guido, che rappresenta, alla “sliding doors”, la vita che Marcello avrebbe potuto vivere se il suo libro avesse sbancato.


Buone letture a tutti. Il concorso si avvia alla sua conclusione di quest’anno. Chi vuole partecipare si affretti, quindi.


Buona domenica