Confesso: nella testa mi girano (al solito) tante idee non ancora cotte a puntino. Quindi da quelle mi astengo e torno con la memoria allo spunto che mi dava qualche giorno fa un’amica pittrice che commentando i quadri di un collega (maschio) ne apprezzava la leggerezza in confronto, in particolare, ai propri dipinti intrisi invece, diceva sempre lei, di pesantezza e forza. Lei, per farsi intendere, si esprimeva dicendo che quelli di lui erano “femminili” (leggeri – per fare i quali non era necessaria nessuna potenza di segno), mentre i suoi erano “maschili” (perché appunto densi di pennellate potenti e colori cupi)

Ovviamente non esiste una pittura femminile distinta per forma o temi o linguaggio da una maschile e per dimostrare questo basta dare una occhiata alle diverse classifiche che solcano le onde della rete sui dieci maggiori pittori e sulle dieci maggiori pittrici.

Ora al di là del fatto che in ciascuna di queste sedicenti classifiche a ben vedere manca sempre qualcuno, il dato altrettanto evidente è che per la pittura, la qualità della pittura, la sua essenza “maschi o femmine per me pari sono”.

Ecco alcuni esempi e a voi il compito estremamente facile di individuarne l’autore o l’autrice. Buon divertimento.