Sulla piattaforma Mubi ci sono molti film che una volta si chiamavano d’essai. Tra questi Lucky film del 2017 diretto da John Carroll Lynch, noto attore americano qui alla sua prima (e unica per ora) prova da regista.

E’ un film poco parlato che racconta le giornate di un vecchio interpretato magnificamente da Harry Dean Stanton, qui alla sua ultima interpretazione.

Lucky è il nomignolo del vecchio, appunto, il quale conduce una vita assolutamente ripetitiva, spesa tra la ginnastica casalinga la mattina, le parole crociate al fast food del paese e un aperitivo con gli amici prima di cena.

E’ tranquillo, apparentemente sicuro di sé e poco incline alle chiacchiere. Ateo e scettico vive serenamente la propria vecchiaia senza chiedere nulla se non sigarette e un po’ di alcool la sera.

Poi un giorno gli viene un piccolo coccolone in casa. Nulla di grave, come poi confermano gli esami medici. Un mancamento insomma. Nulla di più.

Ma Lucky incomincia ad avere paura e lo confessa alla inserviente del fast food che non avendolo visto arrivare come ogni giorno lo va a trovare a casa.

Raccontata così la trama sembra drammatica, ma in realtà la cifra del film è la poesia e la tranquillità. Non per niente il film si apre e si chiude con l’immagine della tartaruga di Lucky che cammina lentamente per le terre arse del Nevada o di chissà quale altra terra arida ospita queste scene.

Nel film un cammeo è riservato a David Lynch, nessuna parentela con il regista, uno degli amici con cui Lucky beve la sera prima di rientrare a casa.

“Sentirsi soli e stare da soli sono due cose differenti” dice Lucky e noi osservando la sua vita capiamo bene cosa intenda.

Bel film. Merita di essere visto.