E con questa termino la trilogia dedicata al tema della vecchiaia.
Nella nostra lenta vecchiaia
(che speriamo sempre più lenta)
caduta la maschera con cui
la gioventù spianò spigoli
e valli rendendo morbidi
le urla e i lunghi pianti
torniamo da dove partimmo
e osservando la mattina
lo specchio ecco nostro padre
nel nostro guardare compare.
A tratti mi è chiaro:
sono la sua musica
a cui aggiungo, a volte,
rispettandone tono
e maniera varianti
nelle quali, esse sole,
qualcuno riconosce
me stesso.