sai, il significato di un’opera a rigoroso approccio astratto è sempre questione di sottile interpretazione che molto fa affidamento sulla sensibilità di ciascuno. Io qui in Burri, come in altre opere, vedo un attentissimo controllo formale sulla costruzione del quadro,a dispetto dell’uso di materiali poveri come il sacco, controllo formale che, con lo spostamento alla sinistra di chi guarda del centro del quadro, rafforza il sentimento di disagio, di dolore, di pena dell’osservatore. Molti hanno parlato di ferite nei quadri di Burri, che sono contestuali ai famosi tagli di Fontana ed anche in queste opere, come in quelle dell’artista argentino, troviamo il foro,il buco,il taglio che creano ancora una volta pena e disagio e prospettiva da un tempo. il senso, la sensazione di una ferita è rafforzata da quella linea orizzontale che pare essere la cucitura di una ferita con i due punti di sutura che la stringono, uno sopra e uno sotto. In ogni caso, a me pare indubitabile che il quadro parli di guerra, di dolore e di tristezza, ma anche di quella calma che si raggiunge quando tutto, anche il peggior orrore, è finito. “senza nulla a pretendere” sandro
cosa vuole dire quest’opera?
sai, il significato di un’opera a rigoroso approccio astratto è sempre questione di sottile interpretazione che molto fa affidamento sulla sensibilità di ciascuno. Io qui in Burri, come in altre opere, vedo un attentissimo controllo formale sulla costruzione del quadro,a dispetto dell’uso di materiali poveri come il sacco, controllo formale che, con lo spostamento alla sinistra di chi guarda del centro del quadro, rafforza il sentimento di disagio, di dolore, di pena dell’osservatore. Molti hanno parlato di ferite nei quadri di Burri, che sono contestuali ai famosi tagli di Fontana ed anche in queste opere, come in quelle dell’artista argentino, troviamo il foro,il buco,il taglio che creano ancora una volta pena e disagio e prospettiva da un tempo. il senso, la sensazione di una ferita è rafforzata da quella linea orizzontale che pare essere la cucitura di una ferita con i due punti di sutura che la stringono, uno sopra e uno sotto. In ogni caso, a me pare indubitabile che il quadro parli di guerra, di dolore e di tristezza, ma anche di quella calma che si raggiunge quando tutto, anche il peggior orrore, è finito. “senza nulla a pretendere” sandro