in questi tre quadretti ho cercato di rappresentare una coppia anziana e ben affiatata, una coppia che sta insieme da una vita, stretta, ristretta, persa a volte (sembra) nel mare del mondo e ho ricordato, allo stesso tempo, quella coppia da giovane, quando, bellissima, usciva la sera elegante.
Chi doveva riceverlo, non l’ha capito. Capita.



Anche io tempo fa ho dipinto qualcosa per l’anniversario di matrimonio di una coppia che stava insieme da anni. L’argomento è stimolante vista la rarità dell’evento. Che spesso non vengano compresi, poi, è vero. La pittura è una forma di linguaggio universale, ma non a tutti chiara evidentemenete. Belle tele.
grazie Roberto. sì il linguaggio della pittura è universale e comprensibile, se solo si ha la pazienza di stare ad ascoltarla senza per forza volerla capire.
spesso si approccia la pittura come si approccerebbe un testo scritto in una lingua straniera, cercandone le regole, la grammatica. al contrario alla pittura bisogna approcciarsi come si affronta qualcuno che non parla la tua lingua, forse, ma col quale ci si vuole comunque intendere. c’è un linguaggio del corpo, del corpo della pittura, che viene prima del linguaggio dei segni e delle parole. la pittura non è una cosa scritta, ma è una immagine che ci guarda e si mostra. da questo punto di vista la pittura è assolutamente un corpo che parla.