Uno ne ho, uno ne abbiamo
e lo curiamo come un fiore d’inverno
Alzando e rivoltando la terra
Ogni volta che serve,
E bagnandone foglie e radici
Ogni giorno qualcosa
E ricoprendolo con campane di vetro
quando il tempo raffredda
E tramontana minaccia disastri.

Questo facciamo e lui ci ripaga
Con improvvise risate
Vertiginosi progressi,
una stabile crescita
che fa dei nostri sguardi rapiti
minor scempiaggine
di quel che apparire potrebbe.

Uno ne ho, uno ne abbiamo.