Caravaggio: Vocazione San Matteo

 A quattrocento anni dalla morte, la figura del Caravaggio, è ora nel  documentario Caravaggio, l’ultimo tempo di Mario Martone.

Un pittore geniale come Michelangelo Merisi (1573-1610) detto il Caravaggio è un soggetto straordinario per il cinema: vita ribalda e vagabonda con risse, ferimenti e omicidi, torbidi rapporti con i potenti della Chiesa fino alla sua morte romanzesca che oggi finalmente si tenta di svelare. Un’esistenza borderline che ritroviamo anche nella sua pittura: il forte contrasto luce/ombra, il realismo dei personaggi e delle storie raccontate nelle sue tele immortali. Un’arte per sua natura “cinematografica”, naturale quindi il fascino esercitato su registi e attori, che da decenni provano a raccontarla.

Anche Mario Martone si e’ cimentato  con Caravaggio,  non una biografia sul pittore ma una rilettura della sua opera. Un ritratto di Napoli (dai quartieri popolari alle periferie) attraverso le suggestioni che si sprigionano dai dipinti del periodo napoletano di Michelangelo Merisi, mentre una voce fuori campo accompagna le immagini, leggendo i bellissimi testi scritti da Enzo Moscato.
 
Un’originale ricostruzione visuale della vita e della morte del grande artista raccontata attraverso una serie di tableaux vivants che ricordano i quadri del pittore. Anche Caravaggio, l’ultimo tempo di Mario Martone non cerca la classica biografia. Eppure la vita dell’artista si esprime in tutta la sua visceralità, l’opera prende corpo in ogni dettaglio diventando espressione fisica. Il set è la Napoli del presente: scorci, persone, composizioni di vita quotidiana che alludono alle tele del grande artista.

Caravaggio, l’ultimo tempo
Regia: Mario Martone
Anno di produzione: 2004
Durata: 41′
Tipologia: documentario
Genere: arte/biografico/musicale
Paese: Italia

A cura di Cinemagora