Capita alle volte di emozionarsi di fronte alle piccole cose, nonostante tutto e tutti. Questo miracolo, profondamente assiso nella nostra natura umana, immagino serva a preservare l’umanità che è in noi. Una luna piena. Un fianco di donna. Un suono. Una musica.
Come per allontanarmi dai brutti pensieri che vengono dal mondo, dall’Ucraina e dalla Palestina, ho scritto queste povere righe.
In pienezza di vita
e in pieno splendore
canto
l’infinito potere
di gioia e stupore
che
nonostante dolori
e ansie e timori
supera
sempre degli argini
il tetto garantendo
quasi
che’l sano equilibrio
accompagni il ritmo
sordo
del respiro lontano
delle cellule nostre.
Luna piena davanti
in serata di quiete
sfiora
bianco fianco di donna
e suono oltre risuona
notte
cosicché nell’attimo
ogni cosa svapora
quasi
che noi dallo stupore
e dalla gioia sorpresi
sempre
si torni per un poco
bimbi intenti a giocare
come se
la pienezza di vita
(e lo splendore) fosse
d’inverno
una marea alta
che i sassi ricopre.
