Dipingere oggi è operazione di retroguardia. Tutti si sono buttati ormai da decenni sulle installazioni, sulle contaminazioni. Continuare a prendere i pennelli è sicuramente reazionario, di per sé. No?
Today painting is surely something belonging to the past. Every artist is doing installation, is thinking installation. Using the old traditional techniques is surely not politically correct. Or not?
olà!
perchè mai stare con il pennello in mano (che secondo mio zio ha anche un altro significato)
dovrebbe essere reazionario e non rivoluzionario?
ma tanto che cambia?
comunque sottoscrivo qualsiasi appello sul piacere del pennello.
non solo trovo estremamente piacevole e rilassante coprire di strati di colore qualsiasi cosa, (armadi, porte…), ma trovo ci sia anche una grande carestia di spennellamenti da guardare, non molto tempo fa mi lamentavo con la mia fidanzata che stavamo guardando solo mostre di fotografia, ho voglia di pennelli!
la mostra di burri in triennale mi ha calmato un poco, quando sono in astinenza scappo a villa panza, comunque complimenti per il sito, anche se si vedono pochi quadri!
miei preferiti: love e three spots
ti manderò foto dei miei
ciao
vincenzo
chissà cosa pensa quel biricchino di tuo zio? tornare a dipingere oggi è rivoluzionario, sì