Il mio amico Maurizio Stefano Mancuso in questa giornata mi manda questa poesia.

Quando vedo animi senza orgoglio
senza collera e senza passione,
senza nulla che li spinga a piacere;
quando tra gli uomini distratti o pensierosi
nessuno che si ponga sotto il segno del fuoco:
quando osservo torpide le fronti, l’anima nuda,
la promessa d’amore debolmente mantenuta,
l’assenza d’universo nella voce e negli occhi,
voi ai quali ho regalato fino alle stelle il mondo
è una fortuna che mi abbiate conosciuta!

E’ di una autrice francese, Anna-Elisabeth De Noailles (1876-1933), amica di Proust, scrittrice e poetessa.

Maurizio la legge, ed io con lui, come un omaggio alle donne, a chi regala “fino alle stelle il mondo”.

La collera e la passione che qui si evocano solo quelle che muovono gli animi, non le mani, sono quel sentimento di coraggio e di spregiudicatezza che porta molte donne a desiderare d’essere madre, pur nella consapevolezza del dolore assurdo che proveranno. Darsi, darsi fisicamente, darsi agli altri, è una propensione tipicamente femminile che dovremmo fare tutti nostra.

Che quelle tensioni portino, invece, molti imbecilli a fare violenza è cosa che offende e demoralizza chi sente in sé la virilità come senso di responsabilità e di protezione.