Cari amici vicini e lontani,questa settimana quattro romanzi (di cui decisamente comico) e una raccolta poetica. Ecco quali:


Rita Bompadre recensisce M. Galvagni, Le note dell’anima
Rosa Ghislandi partecipa con S. Rooney, Persone normali
Marco Grando ci ha mandato A. Olafsdottir, La vita degli animali
Michela Campi ci segnala T. Chevalier, La ricamatrice di Winchester
Sandro Frera con J. Jonasson, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Rita questa settimana recensisce la raccolta di poesie di Galvagni, milanese, poeta e scrittore. Le poesie che compongono la silloge di Le note dell’anima sono principalmente poesie d’amore dedicate ad Elisa, una figura femminile realmente esistente. Rita ne coglie anche gli aspetti più generali e diciamo, esistenziali tanto da scrivere: “Il profilo del poema traccia la sensazione sincera delle rivelazioni vissute e amplia la geometria della consapevolezza. I testi affidano alla sacralità del senso il legame con il tutto, interrogano la complicità dell’umanismo, confrontano l’intenso entusiasmo dell’immaginazione con il processo inarrestabile della conoscenza, combinando la meditazione e la sapienza indistinta dell’intelletto.”

Rosa con la Rooney ci porta in Irlanda e precisamente nella scuola di Carricklea, un piccolo centro rurale appena fuori Sligo (200 km da Dublino) sulla costa nord ovest dell’isola. Qui i protagonisti sono un lui e una lei, compagni di scuola, amici, tanto diversi da evocare l’abusata metafora del diavolo e dell’acquasanta. Lui, Connell, bello, alto, amato da tutti, centravanti della squadra di calcio. Lei, Marianne, bruttina, ostica e chiusa, grande lettrice di Proust, introversa fino alla misogenia. I due crescono insieme condividendo gli stessi spazi e chiedendosi se la loro è davvero una storia d’amore. Romanzo di formazione, da un certo punto di vista, come il precedente Parlarne tra amici, da molti considerato un capolavoro che questo insegue e eguaglia.

Con Marco facciamo invece un salto in Islanda con un nuovo romanzo della scrittrice dal cognome ostico. Con La vita degli animali conosciamo Dyja, ostetrica, come sua zia Fífa prima di lei. Dyja un giorno in fondo ad un armadio trova un vecchio scatolone pieno di carte che la zia le ha lasciato. Una scoperta che le cambierà la vita. a questo proposito Marco ci scrive: “Ancora una volta questa scrittrice islandese sorprende con il suo scrivere essenziale. È la storia di un’ostetrica che ritrova degli scritti di una vecchia zia anch’ella ostetrica come già altre parenti nelle generazioni precedenti. Gli scritti, apparentemente un po’ sconclusionati, rivelano invece una lettura della vita e uno sguardo sul mondo modernissimi e di grande profondità. In islandese ostetrica vuol dire madre della luce.”

Con Michela cambiamo di nuovo paese e, questa volta, anche epoca. Siamo in Inghilterra nel 1932 e quella che Michela ci consiglia di leggere è la storia della zitella Violet. Violet ha ormai trentotto anni e un’intera generazione di maschi è stata annientata dalla grande guerra. Tra questi anche il suo fidanzato. Per darsi una mossa, come si direbbe oggi, Violet lascia la madre e la cittadina in cui abita e si trasferisce a Winchester, dove trova un lavoro ed entra a far parte dell’Associazione delle ricamatrici della cattedrale, diretta con pugno di ferro dall’implacabile signora Biggins. Le nuove amicizie le dimostreranno (e ci dimostreranno) che a volte basta un solo filo per cambiare l’intera trama. Di una stoffa, come della vita.

Sandro infine ci invita al sorriso e a rileggere la storia del novecento da un punto di vista sarcastico: quello di un centenario, Allan, assolutamente non stufo di vivere, ma solo stufo di annoiarsi e di essere contornato da vecchi e vecchie rimbeccilliti. Allan scappa e nella fuga finisce in una vicenda paradossale e più grande di lui. Il libro alterna capitoli dedicati al presente tumultuoso della fuga ad altri che rievocano la giovinezza e la vita del centenario, vita durante la quale ha viaggiato per tutto il mondo e incontrato tutti i grandi della terra. Memorabile, tra le altre, la cena con Stalin e quella con De Gaulle. Si ride e sorride spesso e volentieri.


Il concorso prosegue. Partecipate consigliando così a tutti i libri che vi sono piaciuti. Mandate una mail con titolo, autore e foto di una pagina a primailettori@gmail.com. Vi aspettiamo.


Buon fine settimana.