Acrilici e matite su tela. 50×70.

Ps: da mesi lavoro su parole e colori. L’uso è l’abuso delle parole, parole dette, suggerite, urlate, sussurate, è ormai imperante, pervasivo, fastidioso, a tratti delirante. Un uso corretto e non malato della parole, delle parole sarebbe (è) auspicabile.

Ps1: quando lavoravo in centro a Milano nel fast food dove a volte mangiavo c’era sempre un signore che passava maniacalmente a scrivere sulle tovagliette di carta che il ristorante ti dava come tovaglia. Finita una, ne chiedeva una seconda e non smetteva fino a quando non l’aveva riempita interamente di una lettera, immagino, dai caratteri incomprensibili. Pazzia. Parole.