Trovo in casa il catalogo di una mostra tenutasi nel 2003 nell’ambito del festival multidisciplinare biennale che il Belgio organizza fin dal 1969. Il festival ha il nome di Europalia.

Leggo che “la denominazione Europalia è il risultato della contrazione dei termini Europa e Opalia, festa romana che celebrava l’opulenza delle messi.”

Nel 2003 questo festival fu dedicato all’Italia (primo paese cui il festival è stato dedicato due volte). Tra le varie iniziative anche questa mostra dal titolo decisamente fuorviante (il ritratto d’Europa). Meglio, anche se decisamente trionfalistico (in realtà anche oltre il lecito) il sottotitolo che recita “Identità dell’arte italiana negli ultimi 40 anni”. Mostra curata da Vittoria Coen.

Al di là dei numerosi artisti non rappresentati, che evidentemente ne costituiscono il principale difetto, i 19 artisti rappresentati vorrebbero mostrare una evoluzione artistica che spazia dalla generazione del 1924 fino a quella del 1990, obiettivo tanto irrealizzabile da indurre la curatrice ad esporli in ordine alfabetico.

Questa collettiva, come ogni altra, in realtà una cosa certamente sottolinea: la vanità di riunire insieme e con poche opere esperienze pluriennali e variegate.

In ogni caso e per quel che può valere credo metterli in ordine di anzianità possa servire per ottenere un cenno sull’evoluzione che l’arte italiana ha seguito in un periodo così lungo.

Gli artisti rappresentati sono stati:

Nome e CognomeAnno di nascita
carla accardi1924
fabio mauri1926
enrico castellani1930
michelangelo  pistoletto1933
giulio paolini1940
luigi ontani1943
luigi mainolfi1948
mimmo paladino1948
enzo cucchi1949
gianmarco montesano1949
francesco clemente1952
giuseppe gallo1954
gianni dessì1955
marco lodola1955
luca pignatelli1962
sabina mezzoqui1964
gianluigi toccafondo1965
sabrina torelli1966
alberto zamboni1971

Il gioco è quindi attribuire ciascuna immagine ad uno dei 19 autori.