• Il fascino del tempo (dalla Montagna Incantata di T. Mann)

“Il piccolo guardava la testa nobile e canuta del nonno curva ancora su quella coppa come in quell’ ora da tanto tempo trascorsa che il vecchio rievocava; e ne risentiva un’ impressione già conosciuta, la strana sensazione di sogno e di paura di una cosa che va e resta, di un rimanere mutevole, che era ritorno e vertigine, tutt’ uno, una sensazione che gli era conosciuta per averla provata in altre circostanze, e che s’ era aspettato ed augurato di risentire. Era parte per essa che il bimbo teneva tanto a rivedere quel piccolo oggetto ereditario, immobile e peregrinante al tempo stesso”.[1]

Sanatorio Internazionale Berghof, Davos-Platz, Cantone Grigioni. SVIZZERA. Qui giunge, da Amburgo, Giovanni Castorp, ingegnere navale, venuto a….

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