Continuo a leggere (e a vedere) di persone che muoiono per scappare dai loro paesi e raggiungere l’occidente, sia esso il nord Europa o il Texas, o la California. Leggo e vedo donne e uomini non europei sulle nostre strade che si vendono per pochi euro. Leggo e vedo di gente che si vende gli organi. Leggo e vedo di gente che si vende i figli.

Lo schiavismo in Europa è stato abolito dal Medioevo, nonostante ripetuti ripensamenti tutti d’origine economica, con cervellotiche spiegazioni razziali.

E la prova che lo schiavismo non esiste più sta proprio nella libertà di fuggire (e morire), di vendersi o di vendere parti del proprio corpo, di vendere chi non ha ancora diritti.

Non sono schiavi. Non bisogna far confusione. Sono liberi di muoversi e noi siamo liberi e legittimati a sparare loro se non rispettano le nostre leggi e i nostri confini, dall’interno dei quali stranamente nessuno è mai fuggito.

Se la piantassimo di raccontarci bugie e ci dicessimo con chiarezza e senza falsi pudori che il problema non è che loro ci hanno dichiarato guerra, non è che non rispettano i nostri valori e vogliono imporre i loro, ma che semplicemente, come molte volte in passato, quest’ordine economico e politico garantisce il nostro benessere e la loro presenza, il loro accampare diritti, il volersi muovere e venire a partecipare al nostro banchetto mette a rischio le nostre conquiste, i nostri salari, il televisore al plasma, l’automobile elettrica, i videogiochi, le nostre tv, le vacanze alle Seychelles,  le nostre fabbriche oggi curiosamente tutte piazzate da loro. Restino dove sono, si facciano concorrenza sui loro salari da fame, rispettino questo benedetto ordine mondiale che da’ a noi il superfluo e a loro, ad alcuni di loro, da mangiare e bere. Gli altri si fottano. Amen.

Augh.

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