scena dal film: Milk

È già uscito nelle sale italiane l’ultimo film di Sean Penn, che rischia di vincere finalmente un Oscar come miglior attore protagonista per “Milk“, la biografia di Harvey Milk, primo uomo politico dichiaratamente gay a essere eletto negli Stati Uniti (a San Francisco).

Un film che parla del passato, gli anni Settanta, ma ha molto a che vedere con il mondo di oggi, fra tensioni verso il nuovo e spinte conservatrici. Di certo una splendida ricostruzione e un’eccellente prova d’attore per Sean Penn, credibile anche come omosessuale e attivista dei diritti gay.

“Se un proiettile dovesse entrarmi nel cervello, allora possa anche distruggere tutte le porte dietro le quali si nascondono i gay del paese”.
Milk è incentrato sugli ultimi otto anni di vita del consigliere comunale Harvey Milk: quelli che vanno dal suo quarantesimo compleanno al suo assassinio, insieme al sindaco di San Francisco, per mano dell’ex consigliere Dan White (Josh Brolin). Nel 1970 Milk, interpretato da Sean Penn, si trasferisce con il suo compagno Scott (James Franco) da New York a San Francisco in cerca di un ambiente meno conservatore. Ma anche nel quartiere alternativo di Castro le difficoltà non mancano. E così matura in lui la consapevolezza di doversi battere per cambiare le cose. Il commerciante Milk diventa l’attivista Milk, e inizia una campagna politica per spingere gli omosessuali ad uscire dall’anonimato, pretendendo uguali diritti per tutti. Nonostante le difficoltà iniziali, Harvey Milk diventa il primo uomo dichiaratamente omosessuale ad essere eletto ad una carica pubblica. La corsa verso il rinnovamento sarà però interrotta con la forza.
Dopo Last Days (2005), il film basato sulle vicende che precedono la morte di Kurt Cobain, Gus Van Sant si cimenta nuovamente con una biografia, e il risultato è certamente superiore.
Tutto il resto del cast è all’altezza della situazione; in particolare Josh Brolin, perfettamente ambiguo tra il tentativo di allearsi con Milk e il disprezzarlo intimamente.
Nonostante la lunghezza la regia mantiene il ritmo per tutte e due le ore e dieci, costruendo un film certamente complesso, ma diretto e coraggioso nel suo mostrare ogni aspetto della vita dell’attivista, senza volerne santificare il personaggio, che resta così estremamente umano, suscitando l’empatia dello spettatore. 
Milk : una nomination ai Golden Globes, 3 agli Screen Actors Guild Awards e quattro agli Indipendent Spirit Awards. Di certo una buona base da cui partire.
Oscar: 8 nomination per Milk, compresi film attore e regia. Dalla sua però stanno le statistiche: la scelta di un tema reale, e ancora controverso per la società, è indubbiamente rischiosa, ma può anche essere considerata come la scommessa su un cavallo vincente perché di sicuro interesse.

MILK– di Gus Van Sant. Con Sean Penn, Emile Hirsch, Josh Brolin,Diego Luna e James Franco
128′ – USA -2008 – Distribuito dalla Bim dal 23/01/2009.