Acrilico su tela (120×100)

Il testo che l’accompagna è questo:

Noi stretti, racchiusi, protetti, nelle nostre anime belle, negli immacolati giardini, in case e terrazzi fioriti, noi siepi, steccati, barriere, tendaggi che il vento non muove, facce annoiate, silenzio d’intorno, nostre menti immote.

E loro sono là, da basso, appena oltre quel mare che mangia e digerisce ogni cosa, loro sporchi, stretti, racchiusi, schiavitù supposta la loro, schifo da cambiare canale, ché libertà deve essere, tra noi e tra tutti, sempre, così in cielo come in terra. Amen.

Spegni, ti prego, ché è tardi.