Confesso che negli anni scorsi m’era sfuggito. Quest’anno fortunatamente no. Altrimenti come avrei potuto districarmi nel complesso mondo dell’arte contemporanea?

Artista emergente è Benni Bosetto, milanese, trentaquattrenne. Di lei Harpersbazaar a febbraio scorso ha scritto: “va oltre il tempo e la ragione per garantire occasioni di riconversione con luoghi dello spirito e dell’universo che le epoche passate e la nostra hanno voluto occultare, mascherare con i paradigmi della scienza e offrire in sequenze matematiche. Lei crea disegni, wall drawing, graffiti, sculture, performance in cui ci abituiamo a sondare un terreno poco noto ma maledettamente fertile, un orizzonte discontinuo ma strenuamente affascinante, un mormorio squadrate, ma vitale”

Qui alcuni esempi dei lavori della Bosetto.

Per la categoria artisti affermati il premio è andato ex-aequo a Eugenio Tibaldi e Laura Cionci.

Eugenio Tibaldi, nato ad Alba, quarantaquattrenne, di seguito scrive (www.eugeniotibaldi.com): “nel 2000 (a 23 anni quindi, ndr) si trasferisce nell’hinterland napoletano dove inizia un lavoro che indaga uno dei territori più plastici e dinamici di Italia e traccia una sorta di mappa dell’informalità. Il margine, inteso come condizione spesso più mentale che geografica, che rappresenta l’unica via veramente in grado di generare possibilità alternative, altri livelli di lettura, che rappresentano la maggioranza della popolazione umana.”

Qui sotto alcuni esempi dei lavori del Tibaldi.

Laura Cionci, infine, romana, quarantunenne, vive e lavora a Milano. Di lei Artribune scrive: “la sua ricerca comincia a svilupparsi intorno a fenomeni sociali, approfondendo gli aspetti antropologici che rendono leggibili i diversi codici culturali, sociali e politici, arrivando oggi ad una ricerca più specifica sulla sensibilità energetica degli spazi, la biodiversità, il territorio in relazione all’essere umano, utilizzando pratiche relazionali per la realizzazione dei processi creativi.

Ecco alcune opere della Cionci.