A marzo scorso ero andato a vedere alla Triennale la mostra fotografica di Gastel  The people I like: non ne ero rimasto, diciamo così, entusiasta. Avevo argomentato che erano quelle foto di maniera, realizzate per celebrare un modello di bellezza e armonia che trascendeva dai soggetti. Diciamo un atto di amore verso quelle 200 persone che erano ritratte tutte al loro massimo di bellezza con un effetto patinato da rivista di moda decisamente, ai miei occhi, poco interessante.

Che differenza mostruosa con questa mostra di Avedon!! Questa vale assolutamente il biglietto di entrata (fino al 29/1/2023).

Tanto in quella (Gastel) la vita era assente, quanto in questa ribolle, attrae, scombussola. Qui personaggi famosi o sconosciuti, modelle o attrici sono colti in una sintesi perfetta tra umanità e perfezione tecnica e formale. Non per nulla il titolo della mostra è Relationship, relazioni, relazioni tra il fotografo e il soggetto, tra il soggetto e se stesso, tra il fotografo, il soggetto e la macchina fotografica.

Basterebbero le fotografie di Capote anziano o quella di Marilyn Monroe a valere il viaggio, ma oltre a queste due ce ne sono altre 107 e tutte meritano una sosta alla ricerca del particolare o al godimento della perfezione compositiva.

Con Avedon siamo ai vertici della fotografia mondiale, assieme a Cartier-Bresson o a Mapplethorpe.

La mostra vale assolutamente viaggio, biglietto e fors’anche acquisto catalogo.