Il 7 settembre al termine della cerimonia conclusiva dell’Esof a Trieste il Presidente del Consiglio Conte si è intrattenuto per oltre due ore col Professor Magris. “E’ stata – ha detto Conte – una gratificazione intellettuale”.

Oggi la Lettura del Corriere della Sera ne riporta ampi stralci. Il titolo del giornale lo definisce un dialogo, ma in realtà più che un dialogo è una intervista, una lunga intervista, che vede il Presidente del Consiglio come intervistatore e il Professor Magris come intervistato. Le opinioni e le idee, i giudizi di Magris vengono fatti propri da Conte e discussi e approfonditi.

Impossibile riassumere qui la vastità dei temi trattati. Solo per avere una pallida idea si citano Bloch, Mann, Proust, Singer, Sainte Beuve, Omero, Twain, Quinzio, Glissant, Michelstaedter per arrivare a piccole perle come : “l’identità non è dell’essere, ma del fare”.

Rimane la meraviglia di leggere della profonda cultura e umanità che traspare dell’approccio di Conte ai vari argomenti.

Da che ho memoria non ricordo un politico tanto addentro alla letteratura e alla filosofia. Complimenti