Cari amici vicini e lontani, con quella trascorsa si è chiuso il periodo di raccolta delle vostre segnalazioni e a breve si apriranno le votazioni per decidere chi sarà il lettore o la lettrice dell’anno, chi ha mandato la recensione più bella e chi è l’autore o l’autrice della Foto Leggera più accattivante.

Andiamo con ordine, però, riassumendo le segnalazioni di quest’ultima settimana, che sono tante e tutte, come sempre, interessanti.

Questa settimana abbiamo avuto:

Marco Grando con Y.Khadra, L’affronto
Teresa Cattaneo con O. Fallaci, Lettera a un bambino mai nato
Sabina Croce recensisce R. Romagnolo, Destino
Paolo Coletti con C. Berest, Nulla è nero
Rita Bompadre recensisce F. Ciavarella, Versi per l’invisibile.
Gabriella Ventura con M.Twain, Il diario di Eva
Fernanda Sacchieri con M. Kundera, L’identità
Simone Vaccarino recensisce F. Faggiani, Non esistono paesi lontani

Inoltre Gabriella Castagnini ci ha inviato per Foto Leggere La lettura“, delicata, tenera ed ideale eredità trasmessa ai nostri nipoti.

Infine, fuori concorso, per gli amanti del giallo una nuova puntata di Tre minuti in giallo dell’amico e scrittore Carlo Legaluppi: il libro raccontato è quello di Gori Il ragazzo inglese.

Come vedete una settimana impegnativa. Data la numerosità sarò particolarmente sintetico.

Marco con Khadra ci racconta della condizione della donna in Marocco: una ricca signora viene violentata e il marito, poliziotto, indaga. Tra vergogna e orgoglio, senso di possesso oltraggiato e disonore.

Teresa torna con la Fallaci ad uno dei nodi della femminilità: essere madre. In potenza o nella realtà. Carriera, emancipazione, maternità, società. Riflessioni, analisi acute e taglienti come sempre nella Fallaci.

Sabina si muove nella dimensione del ricordo e della storia: la provincia italiana dalla povertà degli anni trenta al benessere. Emigrazione, ritorno, ricerca del proprio passato e della “verità” conducono una emigrata, ormai ricca, a tornare nel paese natio della campagna piemontese.

Paolo con Berest ci racconta di Frida Khalo e Diego Rivera, la farfalla e l’elefante, l’alunna e il maestro, la moglie e l’amante. Sofferenza, dolore, volontà di raccontare e raccontarsi, strazio per i tradimenti: questa fu la vita di Frida, storpiata in giovane età da un grave incidente.

Rita recensisce la raccolta poetica della Ciavarella, poesie che descrivono e difendono l’urgenza e la bellezza della vita a dispetto delle sconfitte e della consapevolezza dell’angoscia, estendono pagine diffuse nel prolungato e accorato elogio dell’amore, nella generosa consistenza della memoria e nell’istintiva intimità di luoghi, di persone amate e di assenze sofferte.

Gabriella con Twain ci parla della prima donna, di quanto fosse soave, ciarliera, romantica, di come nominasse le cose e gli animali e inventasse il fuoco e l’amore, dando la parola ad Adamo e creandogli attorno il Paradiso terrestre.

Fernanda con L’identità di Kundera ci parla della memoria e della amicizia come elementi fondamentali, essenziali, direbbero i filosofi e i notai, per mantenere la coscienza del nostro Io viva, vivace, attiva e propositiva. Romanzo da meditare come spesso capita con i lavori di Kundera.

Simone nel romanzo di Faggiani ci riporta al 1944 e all’impresa disperata di ricucire l’Italia salvando i capolavori che i nazisti volevano trafugare o distruggere. A tentarci una strana coppia, che come tutte le strane coppie scoppietta in dialoghi esilaranti.

Come dicevo a breve partiremo con le votazioni. Verrete avvertiti per tempo. Buona serata.