Mai come in questi giorni la parola sacrificio è sulla bocca di tutti e nelle carni dei poveri ucraini.

Ho iniziato e dipinto queste piccole carte molte settimane fa. Questa, per esempio, è stata dipinta il 28 novembre dello scorso anno. Nulla a che vedere, quindi, con la tragedia attuale.

Il dizionario dei simboli da me assunto a fonte prima di ispirazione (chevalier e gheerbrant, dizionario dei simboli, Rizzoli – ma anche Charlot, dizionario dei simboli, adelphi) recita: “l’idea centrale delle cosmogonie è quella del sacrificio primordiale. Invertendo il ragionamento, si ottiene che non vi è creazione senza sacrificio. Sacrificare ciò che si ha di caro è sacrificarsi. L’energia spirituale che se ne ricava è proporzionale all’importanza di ciò che si è perduto.