Fino al 18 settembre è visitabile presso le Gallerie di Italia di Banca Intesa in Piazza della Scala a Milano una significativa selezione (96 pezzi) dell’impressionante raccolta di marmi antichi (629 pezzi) che la famiglia Torlonia raccolse e preservò a partire dalla fine del 1800.

La collezione completa è di norma visitabile (quando i pezzi esposti vi ritorneranno) , presso la Villa Albani Torlonia, sulla via Salaria a Roma, che già di per sé costituisce un capolavoro inestimabile.

La mostra milanese costituisce una tappa di un tour presso importanti musei internazionali.

La mostra è anche occasione per apprendere qualche spicciolo di storia di questa importante familia, che partita a metà settecento commerciando in stoffe, in breve, anche grazie ad una attività bancaria iniziata dopo non molti anni, accumulò una fortuna tale da potersi impegnare, non solo nel collezionismo più sofisticato, ma anche nella bonifica del lago Fucino, opera che, già tentata inutilmente dall’imperatore romano Claudio, impiegò, leggo su internet, dal 1854, anno di inizio dei lavori, 4.000 operai al giorno per 24 anni.

Tornando alla mostra, i 96 marmi esposti colpiscono per loro silenziosa bellezza. Alcuni sono notevolissimi per la raffinatezza della manifattura, altri per l’imponenza delle forme e altri ancora per la curiosità suscitata dalla ritrattistica storica, ma tutti danno il senso tattile della ricchezza culturale ed economica raggiunta dalla Roma antica.

Vale il biglietto.