Da Mario Rocca ricevo:

Circa il tuo articolo su Picasso nel tuo blog, non ritengo che il valore primario dell’arte sia la novità.

Questo è un concetto uscito nel momento di massimo razionalismo, quando le scoperte scientifiche davano la sensazione di cambiare in meglio l’umanità. Dopo di questo c’è stata l’invenzione della bomba atomica. Come sempre succede si ha bisogno di punti fermi per giudicare le cose. Caduti i canoni accademici, caduta l’idea del bello, meglio del nuovo non c’era per distinguere il valore di un’opera.

Perciò tutti a cercare la novità, tutti ad essere intenditori. Il nuovo è semplice da identificare, tutti possono credere di capire senza sforzo.

Le avanguardie storiche si sono trovate ad agire in un momento storico in cui la sociètà cambiava, cambiavano i rapporti tra le persone e cambiavano i mezzi usati dall’uomo. Perciò cambiava anche il modo di esprimersi e cambiava anche la rappresentazione di esso, ecco il perché la nascita del nuovo in quel momento.

Io ritengo che l’ultima avanguardia storica, cioè il surrealismo concluda il percorso di rottura. Dopo ci sono state delle esperienze, forse più approfondite, ma tutte già dette. Esempio l’informale, già i surrealisti con la pittura automatica erano arrivati ad esso, il concettuale sta gia tutto nel dada e in Duchamp, il materialismo basta guardare Prampolini o Schwitters.

Logico che Picasso rimane Picasso, ma non c’è un periodo che nella sua opera non ci sia una evoluzione. Sino all’ultimo lui “trova” come diceva delle cose.

Negli anni cinquanta produce quelle sculture realizzate con oggetti trovati, una stufa diventa una signora, una automobilina la testa di una scimmia e così via. Quanti dopo di lui hanno seguito questa strada. L’ultimo decennio dipinge come un selvaggio, con una voglia estrema dipingere, nello stesso tempo cercando quasi di distruggere il senso stesso di fare pittura. Questo non è il concetto che più tardi caratterizzerà la transavanguardia e i nuovi espressionisti tedeschi.

Guarda Basquiat quanto Picasso degli ultimi anni c’è dentro

Sempre nell’ultimo periodo non realizza tutti quei disegni e incisioni,per la massima parte erotici, trovando un nuovo interesse per il racconto abbandonato per lo più dalla pittura.

Quanti artisti negli ultimi cinquant’anni hanno fatto tanto?