Cari amici vicini e lontani, quella appena trascorsa è stata l’ultima settimana di raccolta di testi, foto e recensioni per il concorso 2021/2022. Quasi. Quasi perché poi venerdì sera è arrivata un’ultima recensione che non abbiamo fatto a tempo a pubblicare e, di conseguenza, inserire in questo resoconto settimanale. Quindi c’è ancora un testo (che è stato appena pubblicato e potete trovare qui), di cui parleremo più in là.

In quest’ultima settimana abbiamo raccolto le seguenti segnalazioni:

Fernanda Sacchieri con S. Vegetti Finzi, Il romanzo della famiglia
Marco Grando con A. Bertante, Mordi e fuggi
Paolo Coletti con W.G. Sebald, Vertigini
Rosa Ghislandi con D. Collu, Volevo solo camminare
Rosa Ghislandi con A. Dumas, Il conte di Montecristo
Marco Grando con M. Peano, Morsi
Lorenza Rappoldi con I. Compton Burnett, Servo e serva
Marco Grando con M. Magini, Ospiti
Rosa Ghislandi con L. Gentile, Le piccole libertà
Alessandra Ferrari con P. Stavovci, Gli Invisibili
Marco Grando con M. Barbal, Tandem
Alessandra Ferrari con A. Manzini, Le ossa parlano

Inoltre abbiamo anche ricevuto queste fotografie per il concorso Foto Leggere:

Rosa Ghislandi con Al sole
Rosa Ghislandi con Chiacchiere al sole o anche Sulla spiaggia
Rosa Ghislandi con Nel silenzio
Cristina Brocheri con Curiosità
Rosa Ghislandi con Da piccoli

La settimana è stata, infine, completata da una recensione del libro della Auci L’inverno dei Leoni sempre ad opera dell’attivissima Rosa Ghislandi

Settimana impegnativa, quindi: Cercherò di essere, come diceva il protagonista del film Quando la moglie è in vacanza, “rapido e vorace”.

Con il libro della signora Vegetti Finzi, Fernanda ci invita ad una riflessione sulla famiglia, cercando di superare le logiche di quella che l’autrice definisce le “manovre della sopravvivenza quotidiana”. La frase che meglio illustra il desiderio espresso nel libro è quella che dice che “iscrivere gli avvenimenti dell’esistenza lungo il percorso del ciclo di vita consente invece di coglierne le conseguenze, di intravvederne le implicazioni, di conferire significato a ciò che sembrava ripetitivo, ovvio o contingente.” Un libro, quindi, da assaporare e sui riflettere.

Marco, ormai di tutta evidenza Grande Lettore, questa settimana vede pubblicate quattro sue segnalazioni mandate nel corso del tempo. Sono quattro romanzi che svelano, ognuno dal proprio punto di vista e con la propria storia, il nostro contemporaneo o la nostra storia recente. Con Mordi e fuggi, siamo nel 1969 e le Brigate Rosse stanno per nascere. Il gruppo di ragazzi di estrema sinistra che ne costituiranno uno dei nuclei iniziali qui si muovono, sragionano, agiscono sullo sfondo di una Milano in bianco e nero. Con Morsi siamo a Lanzo Torinese nel 1996, in un paese che sta svuotandosi per le vacanze invernali e nel quale l’amicizia tra due ragazzini, Sonia e Teo, e la loro curiosità riusciranno a scoprire ciò che è davvero successo e perché. Ospiti, invece, è la storia di un amore difficile tra un italiano e una turca sotto l’ombra pesante di una Istanbul che nel 2011 è sempre più dominata e oppressa da un Erdogan dittatore. Con Tandem, infine, siamo a Barcellona ed assistiamo ad un amore tardivo tra un vedovo e una annoiata insegnante in pensione. Può la vita cambiare anche in età non più giovanissima?

Paolo con Sebald ci parla del viaggiare. Il libro Vertigini è composto da quattro racconti ambientati a Vienna, Venezia, Verona e i luoghi dell’infanzia dell’autore nelle Alpi bavaresi, ma come sempre in Sabald il luogo e le cose che accadono e si vedono sono occasioni per divagare, parlare d’altro, ricordare. Ecco che allora che Stendhal, Casanova e Kafka viaggiano con noi e si immergono nella folla anonima di oggi, tra estenuanti itinerari cittadini e percorsi interiori alle radici della malinconia e del ricordo. Solo Sabald poteva tenere insieme questa materia incandescente, come il gigantesco, divorante incendio finale a cui segue una fitta pioggia di cenere.

Rosa, altra divoratrice di libri, si vede pubblicare anche lei, come Marco, in questa settimana una serie di libri che ci aveva mandato nel tempo. E’ di tre libri ed una recensione il suo contributo questa settimana al nostro concorso. Il libro della Collu è il diario del pellegrinaggio verso Santiago di Compostela ed è ad un tempo anche “un inno alla vita, un manuale per incentivare la motivazione a mettersi in gioco e la volontà di credere in sé stessi e nelle proprie facoltà, perché quello è il motore per poter raggiungere i propri obiettivi.” Del capolavoro di Dumas, secondo libro segnalato, c’è poco da dire: chi non l’ha ancora letto, lo legga. Col terzo libro, Le piccole verità, siamo alla storia di una liberazione, una liberazione non politica o sociale, ma personale. La protagonista, Olivia, dopo anni trascorsi ad accondiscendere ai desideri della famiglia si trova catapultata in una Parigi da scoprire che le permetterà, innanzi tutto, di scoprire meglio e di più se stessa. La recensione, infine, è quella del seguito del fortunato e pluri-segnalato romanzo storico della Auci I leoni di Sicilia. Questo Inverno dei Leoni è il racconto dapprima del grande successo della famiglia Florio e poi della sua rapida discesa. Del libro Rosa scrive: “Con semplicità narrativa, ma con una grande attenzione verso la descrizione dei personaggi, dei loro tratti fisici e caratteriali, dei loro stati d’animo segnati fortemente dagli eventi dell’epoca, la Auci accompagna i lettori, con estrema delicatezza, verso la scoperta di una delle più belle ed interessanti storie italiane.”

Lorenza ci fa scoprire (o riscoprire) Ivy Compton Burnett, che negli anni trenta del secolo scorso fu protagonista di un grande successo editoriale con Fratelli e sorelle e che da lì iniziò e consolidò una solida carriera di scrittrice che la portò ad essere insignita del titolo di Dama di Commenda dell’Impero Britannico. Da quel primo titolo la Compton Burnett continuò a raccontare le famiglie e i loro complessi rapporti, sempre con quello stile apparentemente freddo e distaccato, ma soprattutto sottilmente ironico, che è tipico della ,migliore tradizione anglosassone. Qui siamo in casa di un nobile tirannico, sadico e spilorcio (una bella persona insomma). Quando sua moglie parte per un lungo viaggio la servitù pian piano acquisisce potere, ma Lorenza ci invita soprattutto ad osservare i bambini protagonisti di questa storia, Sarah, Marcus, Jasper, Tamasin e il piccolo Avery.

Alessandra, infine, ci segnala due libri usciti per i tipi della Adelphi. Il primo, Gli invisibili, è la storia di un amore omosessuale tra un albanese e un serbo, che dopo l’iniziale passione si troveranno divisi dalla storia. Dal Kossovo dove entrambi studiavano con lo scoppio della guerra entrambi devono rientrare presso le rispettive famiglie e di lì si perdono. Un romanzo, quindi, sull’amore e sulla paura, sulla negazione del proprio destino personale e sugli orrori di una guerra senza senso. Il secondo libro, che termina il periodo di raccolta, è l’ultimo giallo orchestrato da Manzini con protagonista l’ormai celebre Schiavone. E’ un cosiddetto cold case. Le ossa di un ragazzino vengono ritrovate in un bosco e bisogna con calma e pazienza tornare indietro, far leva sulla memoria collettiva e personale per arrivare a quanto effettivamente è successo.

Dell foto come sempre non parlo: quelle vanno vestite una alla volta per gustarne colori, sapori e ironia.

Il concorso è finito.

Vi terremo informati sui prossimi passi.